Ristoro delle fate… molto ristoro, ma poche fate
17 Settembre 2007 at 18:12 | In Aperitivi, Bologna, Da rivedere | 3 CommentsTags: Ristoro delle fate, via Zamboni
[AGGIORNAMENTO: il locale è stato rivisto, leggi qua]
Questa volta ci dirigiamo con passo risoluto in piena zona universitaria. La destinazione prescelta (all’ultimo secondo) è il Ristoro delle Fate in via Zamboni 24/f.
Sostiamo qualche attimo davanti al locale, buttiamo l’occhio dentro e questo è sufficiente per essere intercettati da un cameriere che ci invita a sederci chiedendoci quanti siamo. Verrebbe quasi da rispondere che stavamo solo dando un’occhiata, ma non siamo in vena di polemica e quindi ci adagiamo su un minuscolo tavolino rotondo all’esterno. Essendo in 4 chiediamo se sia possibile unirne un secondo e ci dicono “sì, facciamo così ragazzi, uniamo i tavolini poi se arriva qualcun altro vi riprendiamo il tavolino”. Ehh?? Mi sembra che la politica del locale non rispecchi la nostra filosofia, cioè invece che cercare di far stare il più possibile comodo e a suo agio l’avventore si guardi, con un occhio al portafoglio, al “possibile” (infatti non è arrivato più nessuno) arrivo di altri clienti… poi… tutti stretti e scomodi. Storco il naso.
I tavolini su cui siamo seduti si trovano sotto il portico affacciati su una rumorosissima via Zamboni e ahimè siamo costretti ad urlare per sentire cosa stiamo dicendo, sarà per il rimbombo che si crea all’interno del porticato, sarà per la musica che esce rantolando fastidiosamente dall’interno del locale (giuro di non aver nemmeno capito che musica fosse dalla confusione!).
Comunque la posizione del Ristoro è quella, per cui chi si siede all’esterno deve essere consapevole che la conversazione sarà faticosa e a tratti grottesca tipo nonni al centro sociale (senza offesa per nessun stimatissimo nonno)
“Sai cosa faccio a Maggio?”
“Ehh? Hai mangiato acciughe rabarbaro e formaggio?”
“Cosa??? No, ho detto SAI COSA FACCIO A MAGGIO?”
“HO CAPITO, CAZZO URLI! Solo trovo piuttosto esotico l’abbinamento!”
Attenzione perchè le conversazioni potrebbero diventare eterne
Passiamo alle ordinazioni, ci portano un menu abbastanza ricco dato che nel locale è anche possibile cenare. Questa volta puntiamo dritti ad una bottiglia di vino, scegliamo un vino “quasi locale”, un “Sangiovese di Romagna”, costo 16 euri (uno dei più economici). Il cameriere ci informa che poichè siamo in zona aperitivo la prima consumazione costa a testa minimo 6 euro quindi il vino ci viene a costare 24 euro.
La mossa successiva è quella di andare a servirsi al buffet. Su questo niente da dire, almeno per quanto riguarda la quantità di materiale mangereccio. Pizzette, torte salate, qualche affettato, focaccine, polpettine con ricotta (e spinaci?), insalata di riso, mini tramezzini, patate al forno si affollano sopra il bancone con fare invitante.
La sensazione è un po’ quella di essere osservati mentre fate incetta di cibarie, ma forse è solo una mia sensazione. Anche se la qualità non è male e si riesce tranquillamente a mangiare in abbondanza manca qualcosa, la grande quantità di cibo sembra quasi senza personalità, fredda, troppo calcolata.
Ad ogni modo, riusciamo a fare parecchi giri di rifornimento e mangiamo a sazietà. Sicuramente la parte più interessante del locale è l’interno, ma vista la calda giornata lo troveremmo vuoto e poco vivo. Un locale da risperimentare (promettiamo) in fase invernale quando le fredde giornate fanno sì che l’attenzione venga posta sulle sale interne, rigorosamente arreddate in modo diverso, che si sviluppano su due piani.
Magari circondati da un’atmosfera più magica, come ci si aspetta dal bel nome del locale, le cose possono apparire in un’altra prospettiva. Evidentemente per oggi le fate sono rimaste chiuse dentro
3 Commenti »
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Ciao Bato! Complimenti per il nuovo blog, avendo parecchi amici a Bologna mi sarà non poco utile!
let me know!
Ne approfitto per lasciarti la mia, con due suggerimenti:
1. dato che ti seguo dall’altro blog (32 in 23), per foto come quelle qui presenti non posso che suggerirti la correzione più veloce: aprile con gthumb, immagine -> migliora. Con un solo click mette a posto più che dignitosamente luminosità, contrasto e altri ammennicoli vari. Funziona particolarmente bene con problemi da flash, quindi per il tuo blog sarà l’ideale
2. visto che volete dare al blog un’aria più “internescional”, che ne dite di farvi apetour su gmail e ricevere le recensioni dei posti abituali di altri ape-dipendenti? Magari chiedendo come clausola alcune foto che testimonino le parole… Io stesso potrei invitarvi a prendere una birra in quel di Milano (la mia mail ce l’hai ;D ), o scrivervi due righe sui posti a me cari. Potrebbe uscire una cosa carina, a confrontare le variazioni che il concetto di aperitivo subisce da una parte all’altra d’italia
Continuate così, che sta uscendo un blog veramente piacevole
- Jaba
Comment di Jaba — 19 Settembre 2007 #
Grazie per i complimenti Jaba
Ti rispondo nell’ordine:
1) come puoi vedere dall’immagine sopra ho usato il tuo utilissimo consiglio! Fico! Grazie mille!
2) L’idea non è affatto male e la stiamo prendendo seriamente in considerazione. Dobbiamo un po’ riflettere su come fare perchè comunque ci piacerebbe mantenere un certo stile, ma sappi che ci stiamo pensando. Segui il blog e se partirà questa iniziativa potresti essere fra i partecipanti!
Ovviamente se veniamo a Milano la birra ce la andiamo a prendere
Comment di bato — 19 Settembre 2007 #
[...] recensioni: Ristoro delle Fate, in via Zamboni. Per chi non lo avesse ancora letto, lo invito ad affrettarsi. Siamo Rosam, Dallog ed il Farfallone, grande ritorno. Il locale ci presenta subito il meglio: luci [...]
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