Bounty ristopub…occhio alla luce!!

17 Ottobre 2007 at 18:45 | In Aperitivi, Bologna, Pollice a mezzo | 15 Comments
Tags: ,

Gasati come non mai per il raggiungimento della soglia 1000 visite, decidiamo di andare a festeggiare nel modo a noi più consono: un aperitivo. Lavoriamo fino a tardi per permettere ai succhi gastrici di eliminare qualsiasi resto di cibo residuo nel nostro stomaco e poi partiamo alla volta del Bounty RistoPub, in via delle Moline quasi all’incrocio con via delle Belle Arti. La serata è piacevole e sembra che tutta Bologna sia fuori, e circa la metà ha scelto la nostra stessa destinazione. E’ una cosa strana. Diverse volte durante la calda estate sono stato ospite di questo locale ma mai ho visto così tanta gente….forse tutti bloggers in cerca dell’ispirazione?!?

Già passando davanti alla vetrina del locale notiamo un abbondante buffet che sembra dirti “..ehi perchè non ti fermi qui? non proseguire trova il tuo ristoro qui“…e come il canto delle sirene noi Ulisse dell’aperitivo ci lasciamo tentare. Entriamo e ci troviamo alla sinistra il bancone del locale che si allunga per tutta la parete. Un pò spiazzati dall’inaspettata affluenza ci precipitiamo alla ricerca di un tavolo per due. Percorriamo invano la prima stanza, diamo una sbirciata alla stanza del buffet ma niente… finchè non ci resta che dare un’occhiata nell’ultima stanza in fondo. Qui ci si aprono due possibilità. O un tavolo enorme modello ultima cena, o un tavolino micro per una coppia assai affiatata. Propendiamo per il secondo per concedere ad eventuali e numerosi “culoni” un posto comodo.

Ci sediamo e cominciamo a parlare in tutta tranquillità quando improvvisamente va via la luce. Nello stupore generale mi giro e mi rendo conto di avere involontariamente urtato contro l’interruttore privando il popolo della luce….mi sono sentito un pò Apollo, il padre di Apelle e Pollon. Riaccendo la luce prima che il mio compagno di venture inizi a intonare “happy birthday” e continuiamo a parlare indifferenti. Arriva la cameriera a prendere le ordinazioni (due birre una fisher e una erdinger ). Le birre arrivano subito accompagnate da un imperativo “10 euro”…paghiamo subito per paura di ritorsioni. La prima consumazione è sempre 5 euro indipendentemente dalla scelta. Prima di bere decidiamo di alzarci e di rifocillarci. La scelta è ampia: conchiglie con ragù di carne, pennette pomodoro e ceci, farfalle con verdure, patate al forno, patata in aceto balsamico, cuscus e insalata di riso. Proviamo quasi tutto ma se, da una parte la scelta è ampia, dall’altra il piattino sembra il cucchiaino di Minù….vi ricordate?! Perifrasi volta ad intendere gli innumerevoli peregrinazioni tra il nostro micro tavolo e il buffet.bounty

Mentre mangiamo e beviamo, ci guardiamo intorno e notiamo un televisore a schermo piatto che mostra dei video musicali. Proprio così mostra, senza audio. La musica che ci allieta è prodotta dall’impianto stereo. Per cui vediamo il nuovo video di Ramazzotti e Ricky Martin sulle note dei Nomadi, o un video dell’ever green Antonello Venditti (di cui vi risparmio una foto) sulle note dei Red Hot Chili Peppers…combinazioni assai indigeste. Sorge una domanda: “ma perchè mi devi tenere un televisore accesso se poi non lo posso ascoltare? quasi che il televisore desse un valore aggiunto al locale!…”…è un pò come quelli che fanno i conti con la calcolatrice e poi li riportano sul foglio excel…”ma che senso ha!?”

Proprio nel bel mezzo di queste considerazioni salta di nuovo la luce. Di nuovo la schiena che a tradimento si appoggia contro il muro del locale, dove ancora più a tradimento è appostato l’interruttore della luce! Questa volta il mio compare inizia davvero a cantare “Happy Birthday” e solo il colpo di reni con cui riaccendo la luce evita un coro o peggio, un applauso in tutto il locale ;)

Di colpo ci accorgiamo che i bicchieri sono vuoti e il brindisi per le 1000 visite non è stato fatto! Corriamo ai ripari, attiriamo l’attenzione della cameriera con ampi gesti ed ordiniamo due fisher piccole. La cameriera dà qualche segno di vita, ma per lo più ci parla per versi tipo “Mhmm… uhmm… mhm mmh”, me la immagino con una nuvoletta sopra la testa con scritto dentro “Gulp… mumble mumble…tsk tsk”.

mumble

Finalmente riusciamo nel brindisi e di colpo ci accorgiamo che il locale si è completamente svuotato. E’ finita l’ora dell’aperitivo e la gente se n’è andata… giuro che nel giro di 10 minuti c’eravamo solo noi due, Minni (la cameriera), un paio di persone al bancone con annessi baristi. Mancavano solo i rotoli di paglia che passano di solito nei vecchi film del Far West!

In sintesi, si mangia bene, si beve bene, servizio discreto, prezzo in media ma manca di personalità. Ecco sì…io e il mio collega ci abbiamo ragionato su un pò e non ci veniva in mente il perchè di un retrogusto di insoddisfazione. Come quando leggi sul giornale “Vince ma non Convince!“…è stata una epifania, ora ne ho afferrato fino in fondo il significato. Ecco questo locale è un “vorrei ma non posso”…quindi pollice a mezzo nella speranza di una erezione improvvisa, metaforicamente parlando ;)

15 Commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. scusa ma che standard qualitativi hai? per quello che hai speso hai pure mangiato come una latrina… alle Stanze forse per quello che hai tirato fuori ti fan pagare il coperto…

  2. probabilmente hai ragione alle Stanze avresti ottenuto molto meno…ma non è ancora passata al vaglio delle nostre recensioni e quindi non saprei dirti con esattezza.
    In realtà non abbiamo veri e propri standard qualitativi, è l’atmosfera che si crea nel locale a guidarti nel giudizio. Nel senso, che se è solo il cibo e bere economico che una persona cerca al momento dell’aperitivo allora anche i locali più squallidi potrebbero andare bene. Noi proviamo a cogliere anche altri elementi, meno immediati: i colori, la musica, il clima, il senso di accoglienza…il tutto ovviamente non puà prescindere da una questione meramente economica. In ultimo, il nostro è un giudizio assolutamente personale e quindi opinabile…ben vengano input esterni!!! ciao

  3. sono d’accordo sul fatto che gli manca l’anima…lascia insoddisfazione…mi ricorda quei pub nella periferia bolognese dove, da quindicenne, si passavano i pomeriggi a giocare ai videogiochi!

  4. Simpatico il poema di recensione…
    Chi risponde è il barman del Bounty…
    Grazie per la ricca e suggestiva rappresentazione del nostro locale, ci ha fatto sorridere l’idea che qualcuno abbia scritto di noi…
    Riguardo il fatto che non abbiamo anima: tornate e ve la faremo vedere, l’anima è una cosa che va ricercata, noi la facciamo vedere solo ai clienti giusti!!!!

  5. ciao stefano!!
    grazie a te per il tuo commento!!
    E’ questo tipo di partecipazione che vorremmo ottenere nel blog! Noi descriviamo impressioni e sensazioni che percepiamo nella serata, poi, i commenti delle persone, dovrebbero aiutarci nella recensione appoggiando o contraddicendo quello che abbiamo scritto ed eventualmente spingendoci a tornare in un posto piuttosto che un altro per carpire nuovi colori.
    Comunque stai sicuro che prima o poi ripasseremo al Bounty e la nostra speranza è quella di cogliere l’anima che tu dici!
    Ormai lo sai… se all’improvviso si spegne la luce nel locale guardati intorno perchè potremmo essere da quelle parti ;)

  6. Ciao, sono l’altra barista del bounty. Convengo con il mio collega stefano…..e in parte anche con voi, per alcune cose che caratterizzano il nostro locale. Forse è vero che spesso salti la luce, e non sempre è colpa di chi malauguratamente si poggia al muro, è vero che la tv va per fatti suoi e la musica pure, è vero che gli scontrini vengono IMMEDIATAMENTE riscossi, che a volte perdiamo acqua da tutte le parti…..ma in fondo siamo a bordo del Bounty, una storica flotta, e come le più vecchie navi,vi si sale sù senza una sicura destinazione.
    In quanto alla personalità del locale….avete un pò ragione, lo penso anch’io a volte, ed è proprio per questo, che soprattutto io e stefano (i veterani del bar) cerchiamo di dare sempre del nostro meglio!!!
    consiglio: la prossima volta che venite a trovarci, accomodatevi al bancone, l’atmosfera è comletamente diversa!!
    grazie dei vostri commenti, un caloroso saluto.

  7. Grande Ilaria.
    Dopo una risposta del genere mi verrebbe voglia di venire subito a sperimentare il clima al bancone. Ma poi saremmo immediatamente riconoscibili e perderemmo quel velo di mistero che ancora ci avvolge.
    Dal tuo modo di porti, si intuisce la vivace abilità di reinventare un locale e di sapere reagire con creatività ed entusiasmo ad ogni tipo di ammutinamento che interessi il vostro barcone.
    Prima o poi torneremo, e quando si spegnerà la luce in maniera sospetta…controllate in bagno, il nostro biglietto da visita sarà in bella vista ;)
    Ciao e grazie davvero

  8. Salve ilaria Salve stefano
    penso che il vostro locale non abbia anima e non avendo anima non possa essere percepito…è un locale senza forma che di barca ha solo il bancone (ma neanche solo metà)…è un locale che non si capisce cosa offre e inconsciamente lo si capisce solo alle 19 ovvero mangiare a rompere con una sola consumazione e ogni volta che arrivano nuove portate sembra l’assalto degli affamati…inoltre manca la musica in termine di genere; non è accogliente per niente, non ti identifichi in una forma, in una storia perchè come storia quel locale ha solo fallimenti e un nome che lo ha ridicolizzato per tanto tempo (cibo matto)…grande chi ha deciso di cambiare quel nome…inoltre proprio il vedere la gente intorno al bancone è simbolo di fallimento…da fuori sembra un porcile…tanti maiali fattoni al banone che cerano di rimorchiare la ragazza dietro al bancone…quando c è stefano il locale è ancora + vuoto (ma stefano è maschio) e poi è troppo riduttivo dire venite al bancone, il locale deve essere visto nella sua totalità e ogni cliente deve sentirsi menbro dell’equipaggio…Mia cara Iaria il bonty non è una storica flotta perchè di Storia non ha niente, il bounty è un locale destinato ad affondare una volta finita l’ora dell’aperitivo…

  9. Ah Ulisse ma che t’hanno fatto questi del bounty

    pur nella libera espressione creativa di tutti gli utenti, invito comunque a contenere la vivacità linguistica nell’ambito del rispetto per le persone e per i locali…;)

    grazie

  10. Hai ragione Dallog…tu sei stato più carino a dire “Dopo una risposta del genere mi verrebbe voglia di venire subito a sperimentare il clima al bancone”, ma il significato non cambia…in fondo ti ho aiutato a renderlo più esplicito…

  11. grazie lo stesso Ulisse……tu che di Ulisse non hai niente…..

  12. Il porcile che si crea da fastidio prima di tutto a noi quindi, ulisse, se ti va, armati di scopa e mocio e vieni ad aiutarci a ripulire la maleducazione della gente…
    Grazie a chi capisce il sacrificio di chi si sbatte per dare il meglio ai clienti,non è facile cambiare il volto ad un locale che per anni è stato meta di punkabbestia…noi ci stiamo provando e credo che con un pizzico di orgoglio ci stiamo prendendo qualche rivincita…. a presto

  13. Stefano
    conosco quel locale molto bene e l’ho frequentato per diversi anni perchè ero amico del barman (Paolo); non so se hai avuto la fortuna di conoscerlo: è stato lui che ha consigliato al proprietario di cambiare il nome cibo matto; un ragazzo che come voi ha dato anima e corpo e alla fine è stato cacciato in una maniera ignobile. Cercate di non fare la stessa fine. anche tu stafano parli di porcile che dà fastidio… se non lo sai quel locale è stato crociera di cubane la sera, almeno così mi hanno detto, perciò l’ambiente che si vede da fuori è quello…

  14. Ulisse vedo che sai tante cose… ma molte le hai travisate..la gente racconta ciò che vuole e spesso la verità cambia passando da una bocca all’altra. Io penso al mio contributo e non a persone che non lavorano con me. Riguardo alle cubane…cos’è una frecciatina o xenofobia?
    Ulisse tu avrai girato tanti porti , non ti faranno mica paura delle ragazze che ballano?
    Scusa la presunzione ma visto il livello della discussione credo tu non sia all’altezza di un dialogo con me…

  15. Leggevo i vostri commenti, in particolare mi hanno colpito quelli di Ulisse. Da quanto ho capito le critiche che ha rivolto al bounty derivano da una situazione personale che ha poco a che fare con il giudizio del locale. Innanzitutto vista la posizione dell’esercizio è oro che cola che sia frequentato dagli avventori che ci sono abitualmente, ti basta guardare qualche metro più in là per vedere i clienti che frequentano “Il ritrovo”… Qui si parlava di anima del locale e, vista l’affluenza che c’è durante l’aperitivo, credo sia anche abbastanza normale che il personale non si “dedichi” a tutti i clienti nel locale in quel momento. Il mio di certo è un giudizio di parte, visto che frequento spesso il locale, ma credo che per la posizione, il tipo di locale ed il personale che ci lavora sia uno tra i migliori locali di Bologna.


Lascia un commento

XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Blog su WordPress.com. | Theme: Pool by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.