da Rosam…quanto se ‘magna
26 Ottobre 2007 at 0:24 | In Aperitivi | 10 CommentsLo so che è uno strappo alla regola ma il desiderio di esaltare la qualità di un prodotto supera il rigido rispetto di alcuni regolamenti. Questa volta non si tratta di un locale come gli altri, non è neanche un locale a dire la verità. Ma voglio raccontarvi…Era un mercoledì ormai perduto, non sapevamo a quale locale indirizzare le nostre attenzioni, quando all’improvviso, come una macchina che passa a tutta velocità mentre sei sulle strisce pedonali, arriva Lei…non la macchina ovviamente…arriva Rosam, la presidentessa ad honorem del nostro apetour, e lancia una proposta ” se non sapete dove andare vi invito a casa mia a cena!! ho due cosette portate daggiù!!!!”. L’idea di cenare come tutti i cristiani e il poter confrontarci con i vertici alti della nostra organizzazione aperitivizzata ci spinge ad accettare.
Si badi bene, questa è una cena normale per cui non è da interpretarsi come una recensione di un pub ma dalla descrizione alcuni semplici “erogatori” di aperitivi potrebbero prendere spunto per essere ancor più competitivi e poi, in fondo, vuole essere un omaggio alla nostra presidentessa che tanto si è spesa per indirizzarci nei posti migliori…
La serata inizia con un vino rosso, Negroamaro, in calici da vino ampi a portata di ogni tipo e misura di naso. Si beve e intanto si comincia a stuzzicare tutto quello che l’accogliente ospite ha messo a disposizione sul tavolo: prosciutto crudo, olive, pomodorini, mozzarelline, formaggio, pane tostato e pane normale. Una cosa vorei sottolineare: il pane veniva portato a più riprese… è vero che in questo periodo il pane non è proprio il prodotto più economico ma non si può lesinare sul pane…dai!!…o come in certi locali dove ti chiedono quando ordini un tagliere di affettati e formaggio “Vuole anche il pane?”..”eh no!!, secondo te devo staccare un pezzo di tavolo per poter farcire qualcosa!!”…e poi te lo fanno pagare anche in più, come se fosse una ordinazione aggiuntiva. E’ come se prendessi il gelato senza specificare cono o coppetta …e ti trovassi con un blob di gelato sulla mano….ma dai!!…non speculiamo su tutto. Mi viene in mente nei paesi tedeschi, quando ti portano un cestino di pane sul tavolo e poi quando vai a pagare ti chiedono quanti pezzi di pane hai mangiato…ma chi se lo ricorda!!…rilassiamoci un momento
Ok torniamo da Rosam…Luce gradevole illuminava, sena accecare, la tavola e i nostri visi già un pò rubicondi…buono il negroamaro
Il colore della tovaglia si sposava con il banchetto ed il tutto si accostava con il colore delle tende creando una continuità tra noi organismi e lo spazio circostante…mi veniva quasi voglia di mangiare anche le tende.
Unica pecca…la musica… vasco rossi…più adatto forse in altri momenti in cui la birra è al centro del desiderio, non il vino.
La cena ha poi inizio, e qui ci fermiamo per non essere accusati di ingerenze da altri blog specializzati in cena da amici….posso solo dirvi che le “due cosette daggiù!!” sono state probabilmente trasferite al nord con un bilico. Quello che vorrei fare notare è che l’aperitivo offertoci conteneva tutti gli elementi che un apetour doc dovrebbe avere: qualità, gusto, eleganza, abbondanza (la panza vuole sempre la sua parte), atmosfera rilassante ma sempre vivace in un misto tra pub irlandese e osteria toscana e soprattutto non abbiamo pagato
…in altre parole, un posto con forte personalità.
Per cui, un monito ai gestori dei pub, cercate di offrire un clima da serata con gli amici, dove le chiacchere volano e si rincorrono, dove la pausa non è un arresto ma un prendere fiato per ritornare di slancio, dove bere è un accompagnamento e non un dovere…forse esagero, ma è meglio avere alte aspirazioni.
Ultima nota su come finire la serata. Noi ce la siamo spassata..siamo proprio alla frutta…a cercare delle parole sconosciute sul dizionario di italiano e a ipotizzare probabili significati. I risultati a cui siamo pervenuti: siamo dei perfetti ignoranti creativi…ciao..ah! dimenticavo, ovviamente pollice sù
10 Commenti »
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Vista la digressione a casa di Rosam… mi permetto di fare una richiesta che in parte è già soddisfatta in questo articolo.
Potreste dare la vostra definizione di cosa è per voi l’aperitivo per eccellenza? dove si spazia col bere e fin dove si arriva col mangiare, elencando regole scritte e non di comportamento, orari e ambientazioni…
D’altra parte ormai l’esperienza non vi manca!
Salut
Comment di orland76 — 26 Ottobre 2007 #
Caro Orlando, per i nostri due esperti l’aperitivo ideale è soprattutto quello dove mangiano a sbafo, inutile filosofeggiare…poi c’è l’atmosfera, la compagnia, la musica… a proposito di musica trovo il giudizio espresso su Vasco Rossi abbastanza opinabile. Ai due autori chiedo allora che tipo di musica preferiscono davanti ad un buon bicchiere di rosso…e poi vorrei verificare la combinazione in occasione di un aperitivo a casa loro!!!
Comment di rosam — 26 Ottobre 2007 #
Hai ragione Orland76, si aprirà un dibattito interno ad apetour sulla questione che poni. Mettendo insieme i diversi pezzi si intuisce il canovaccio a cui un aperitivo d.o.c dovrebbe riferirsi…forse in un prossimo post decideremo di definire l’aperitivo perfetto…
ecco per rispondere ad entrambi (e quindi anche a rosam), l’aperitivo per eccellenza non dovrebbe essere con vasco. Mi piace, un pò, ma lo preferisco al mare mentre si gioca a racchettoni…per il vino preferirei qualcosa di più intimo e riflessivo e non semplicemente nostalgico. Però Rosam che caratterino, ti riempiamo di complimenti, e una sola critica, e tu guardi alla critica…guardi il dito ma non vedi la luna
Comment di dallog — 26 Ottobre 2007 #
[...] a cui ci risponde con piacere si congeda e torna nella cabina di comando. Nel contempo giunge anche Rosam e visto che non arrivano altri rifornimenti da noi sperati decidiamo di mettere il locale alla [...]
Pingback di Aperipiadella… facciamolo crescere un po’ « ape tour — 26 Ottobre 2007 #
beh certo, guardo alla critica per capire se si tratta di una vera critica utile a migliorarmi o di un capriccio, tanto per trovare il solito pelo nell’uovo…e poi sai, la luna è un pò lontana e serve ben altro per vederla, meglio guardare le cose più concrete!
Comment di rosam — 27 Ottobre 2007 #
@rosam
come ben sai il nostro giudizio è sempre opinabile, per cui se viene da te qualcuno che adora Vasco Rossi, probabilmente sarà felicissimo della cosa. Posso solo dire che la critica è costruttiva dal nostro punto di vista.
La luna è più vicina di quel che sembra, siamo noi che la vediamo lontana… tutto dipende dalle unità di misura
Ah serve una mano per l’aperipiadella… ho aggiunto un PS
Comment di bato — 27 Ottobre 2007 #
O Rosam,
chi sei tu che mi chiami per soprannome?
Invoco la privacy e anche la luna…
Comment di orland76 — 27 Ottobre 2007 #
ciao!
visto che ormai Rosam è alla gogna web-mediatica, vorrei contribuire anche io (la conosco da un po’ di anni, me lo permetterete, no?)…
Ma dico…olive fritte e NEGRAMARO??? Non vorrei rimarcare le tue origini sudmarchigiane, carissima Rosam, ma la nota di merito è per la grave mancanza di un bel Rosso Piceno Superiore!!!
Comment di Sà — 29 Ottobre 2007 #
veramente le olive in questione erano semplici olive verdi. poi le classiche “pallette” con i saltimbocca li ho serviti durante la cena ma gli autori hanno preferito non parlarne per non andare fuori tema-blog…
cmq il rosso piceno effettivamente mancava, ma al sigma non lo vendono e non era una cena a stretto menu marchigiano… è bello mischiare sapori e tradizioni!
Comment di rosam — 29 Ottobre 2007 #
E allora…se “DA ROSAM fusion food” si ammettono “pallette e Negramaro”, Vasco sta bene anche con la Grappa o il succo di frutta!
))
Comment di Sà — 30 Ottobre 2007 #