Des Arts…una piacevole sorpresa
19 Gennaio 2008 at 20:40 | In Aperitivi, Bologna, Pollice su | 6 CommentsTags: Des Artes, via San Felice
Ciao a tutti. Eccoci di ritorno con la prima recensione del 2008. Le vacanze hanno disteso le nostre menti ma non placato la nostra voglia di aperitivo. E’ un mercoledì sera e si decide all’ultimo di andare a bere qualcosa, così anche per raccontarci un pò cosa abbiamo combinato per le vacanze. Siamo tutti molto stanchi perchè non più avvezzi a tante ore di lavoro e quindi decidiamo di fare una cosa rapida. Quando decidiamo di riprendere il nostro vizio dell’aperitivo l’ufficio è quasi vuoto. Solo pochi presenti: dallog, bato e rosam. Partiamo speranzosi che l’intuito rigenerato ci offra una direzione. Attraversiamo via Marconi e sulle strisce incrociamo un amico di vecchia data: l’ape by night. Questi, incuriosito della nostra iniziativa, decide di unirsi a noi e ci consiglia un locale: Enoteca Des Arts, in via San Felice 9/a. Il locale ci è già noto ma per diverso tempo è rimasto estraneo alle nostre frequentazioni. Non c’è una ragione particolare, forse il desiderio di fuggire da certi ricordi nostalgici, o forse qualche sonora fregatura…chissà!?. Comunque sia, è stata una piacevole sorpresa.
Il locale si sviluppa in due sale. La prima che si incontra è a forma di rettangolo. Rispetto all’ingresso, sulla destra c’è un tavolo quadrato enorme circondato da una miriade di sedie che dà la possibilità a gruppi diversi di condividere lo stesso appoggio. Il lato destro è attrezzato con un tavolo lungo a mensola e sgabelli che permettono all’avventore di aprirsi al locale o chiudersi in una conversazione privata. Lo spigolo sinistro più lontano ospita il bancone. Passando nell’altra stanza bisogna fare attenzione a due gradini e al maiale alato posto sopra la porta. Diversi piccoli tavoli di legno segnati dal tempo si dispongono lungo l’ambiente stretto ma accogliente e adatta per conversazioni tranquille e prolungate.
Data l’intenzione della serata, ci accomodiamo nella seconda sala. Uno dei gestori del locali, genovese simpatizzante/ultrà bolognese, si approccia al nostro gruppo con fare cordiale e genuino…ci piace fin da subito. Ordiniamo una bottiglia di Sangiovese (15 euro) e insieme a questo ci viene offerto un tagliere di focaccia ripieni con formaggio, pomodori e prosciutto…per un totale di due pezzi a testa.
La bottiglia di vino ha fatto da compagnia all’illustrazione del nostro sito al sempre più coinvolto ape by night, il quale desideroso di leggersi le nostre peripezie e sondare la nostra visibilità sul web ha preferito abbondonare l’allegra comitiva e gettarsi nelle fauci internettiane. Prima di andarsene però ci portano un altro tagliere con ciccioli e una pasta salata calda con mortadella molto buona che rosam apprezza particolarmente.
Nonostante la dipartita dell’ape by night non ci siamo demoralizzati e subito rimpiazziamo il nostro compagno occasionale con una compagna ormai consolidata: l’attrice. Il suo arrivo è festeggiato con un altra bottiglia di sangiovese, ma di una provenienza diversa (se ricordo bene intorno ai 16 euro). La discussione si fa sempre più fitta sulle diverse esperienze accumulate in queste settimane di vacanza e su possibili destinazione da raggiungere entro l’anno. Senza richiedere nulla di specifico, i gestori del locale ci rifornivano con stuzzichini di modesta quantità ma decisamente di alta qualità tra i quali spiccano delle specie di crostini/grissini con prosciutto crudo niente male. Decisamente da apprezzare e poi danno quel gusto da enoteca tradizionale che non guasta mai…sembrava quasi di veder gli anziani alle spalle parlare della resistenza…bella sensazione.
Siamo ormai stanchi e decidiamo di prendere un tagliere di salumi e formaggi e un’altra bottiglia di Barbera (circa 20 euro, ma poi verificheremo), così per concludere in allegria e tornare a casa con quel gusto di vino in bocca che ti fa sentire vivo come non mai. E’ sempre piacevole andare al bancone ad ordinare, l’oste di turno scambia sempre qualche battuta e si intrattiene volentieri a discorrrere delle scelte di vino possibili offrendo indicazioni e suggerimenti mirati alle persone che gli si pongono davanti. Il barbera offerto è decisamente un buon vino e lo tracanniamo rapidamente. Ormai l’occhio è pesante e decidiamo di abbandonare gli ormeggi…non senza aver lasciato prima il biglietto da visita nel bagno, per il cui utilizzo è necessario richiedere le chiavi al bancone.
Ci avviciniamo al bancone e notiamo la presenza di una persona che potrebbe diventare un soggetto delle nostre peripezie, essendo questo in procinto di aprire un pub tutto suo…lo chiameremo: amigo particular. Siamo stati invitati all’imminente inaugurazione e state pur sicuri che saremo là a dare indicazioni su come attrarre persone nella fascia “aperitivo”.
C’è solo una nota di turbolenza a cui ancora oggi non siamo riusciti a dare una spiegazione certa. Se la prima bottiglia costava 15, la seconda 16, la terza 20 e il tagliere 10, come mai abbiamo speso 70 euro (in 4)? L’ipotesi più inquientante è che ci hanno fatto pagare gli stuzzichini…la qual cosa provocherebbe inevitabilmente la torsione verso il basso del pollice, in quanto non ci si prende gioco di aperitivisti eccessivamente avvinazzati!!…altra ipotesi è che i prezzi indicatici per i vini/tagliere rappresentavano degli intorni e non propriamente il prezzo preciso…per cui arrotondando per difetto hanno poi procurato uno scarto di 10 euro. Provvederemo sicuramente a portare chiarezza su questo evento e anzi chiediamo a tutti voi di capire come 15+16+20+10 possa fare 70 euro
Dulcis in fundo, posso dire che il locale si merita il pollice su…a parte la piccola parentesi aperta per i fantomatici 10 euro apparsi dal nulla. A contribuire al giudizio positivo è poi sicuramente la musica…ricercata ed elaborata, quel genere di musica da noi particolarmente apprezzato che va dal rock a sonorità più british e indie che portanto a ritrovarsi spesso a muovere su e giù la testa e a tenere il tempo col piede. Insomma anche nei momenti di silenzio si sorseggia piacevolmente il vino ascoltando buona musica.
Ah… non dimentichiamo che prima di uscire ci viene offerto dal simpatico genovese una crema di limoncello ed un altro liquore al gusto di pera a cui non possiamo dire di no e che ingurgitiamo con un brindisi insieme all’amigo particular!
6 Commenti »
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Il triste caso dei 10 euro apparsi dal nulla…
Che siano un paio di eurini a capoccia per il servizio al tavolo? Ormai consolidata cattiva abitudine di diversi locali qui a Bologna…
Saluti..
Commento di Zelda — 23 Aprile 2008 #
ciao, io sono reduce da un wend a bologna, in cui per caso, solitaria e triste sabato sera mentre mi avviavo ormai rassegnata in albergo decido di percorrere via san felice e di NOTARE il picoolo bugigattolo con all’interno 4 ometti con un calice di rosso a testa…
dopo i primo calice dal quale pensavo di trarre solo qualche minuto di autocommiserazione prima di filare in branda… sono uscita ricca di sorrisi amici e allegria!! è un locale che consiglio a tutti grandi e piccini(…) e consiglio soprattutto di fidarsi dei due gestori!!!
Commento di rossella — 24 Novembre 2008 #
E dove non è vino non è amore, nè alcun altro diletto hanno i mortali.
Euripide, Le Baccanti
Commento di rossella — 24 Novembre 2008 #
una serata a lieto fine!!
spero che gli amici di Des Arts lo leggano!
bravi tutti
ciao
Commento di dallog — 24 Novembre 2008 #
siii ank’io me lo auguro, caro “dallog”, ma scorgendo nei loro okki la serenità ke solo “l’oste” per eccellemza può trasmettere direi ke già lo sanno.
io mi sono trovata come a casa: atmosfera accogliente, posticino caldo, buon vino e kiakkiere a volontà il tutto accompagnato con musica e allegria…direi ke un salto lo rifarò ppena posso
Commento di rossella — 28 Novembre 2008 #
…dimenticavo il caso dei 10 euri…se non sbaglio sui muri (ad una altezzaa comoda)del locale è scritto che non si fa servizio al tavolo.
direi ke è spiegato l’arcano!
Commento di rossella — 17 Dicembre 2008 #