Canasta cafè… noi preferiamo il pinnacolo
4 Febbraio 2008 at 19:21 | In Aperitivi, Bologna, Pollice giù | 1 CommentStiamo per uscire quando siamo intercettati da un messaggio che non lascia dubbi…
“Volevo chiedervi un consiglio… devo fare un apertivo con degli amici…”
gente, ormai siamo famosi ![]()
E’ l’ape by night a chiedere lumi a noi due aperitivisti e noi lanciamo subito la controproposta… aperitivo insieme a noi in un luogo da definire. A dire il vero il luogo è già stato definito, ma visto che poi siamo andati in un altro locale evitiamo di nominarlo in modo che non si possano mettere in allarme e preparare distese di tartine tutti i giorni in attesa del nostro arrivo… sarebbe troppo facile
Il gruppo parte verso la direzione prefissata ed il team è composto da bato, dallog, rosam e il capo. Arriviamo davanti al primo locale e intercettiamo ape by night che è insieme ad una new entry dell’apetour, chiamiamola curly by night. Ci comunicano che il locale prescelto è al momento piuttosto vuoto…
[ATTENZIONE da questo momento fino ad altra segnalazione il contenuto del post è di pura fantasia. Questo per non nominare il locale che è ancora da visitare e per depistare eventuali sospetti. I riferimenti a fatti, persone o cose reali è puramente casuale]
… ci soffermiamo un po’ lì davanti fingendo di vendere biciclette quando all’improvviso dallog va in avanscoperta dentro al locale per chiedere se per caso hanno visto passare da quelle parti un tizio con una tuta da sci. Entro anch’io e faccio da spalla a dallog che ultimamente ha degli acciacchi in quella zona. Girovaghiamo senza meta per il locale e intratteniamo con numeri di giocoleria i pochi presenti che stupiti da tanta abilità e consci di non poter mai raggiungere tali livelli nemmeno con una vita di allenamenti, si danno all’alcol e dopo un po’ iniziano a diventare maneschi… usciamo dal locale lasciandoci alle spalle una vera e propria rissa in stile western con tanto di sedie e tavoli spaccate sulla schiena di Bud Spencer che usciva dal bagno in quel momento. Raggiungiamo gli altri, che nel frattempo sono riusciti a vendere un paio di bici, e ci dirigiamo verso una non ben precisa meta.
[ATTENZIONE da questo momento in poi tutto torna alla realtà, nulla (o quasi) è frutto di fantasia e i personaggi citati sono veri in carne ed ossa]
Giungiamo davanti al Canasta Cafè con quella fame che fa perdere lucidità e decidiamo di entrare. Le persone che sono lì per l’aperitivo sono tutte in piedi quindi, per distinguerci dal gruppo, decidiamo di sederci ad un tavolo con una tovaglia rosa che fa molto pizzeria anni 80… il locale è molto “strano”… kitch? Mah… sembra un posto in cui gli elementi siano stati aggiunti pian piano alla rinfusa e sebbene a primo impatto possa sembrare un normale bar appena giri l’angolo si presentano finti muri con finte pietre in rilievo (particolarmente “apprezzati” da curly by night che li definisce “parete da scalata”), una sorta di arco con tanto di colonne posizionato in mezzo alla stanza e il cui passaggio conduce, dopo un paio di scalini, ad un altra “sezione” di locale con altri tavolini. Davanti al nostro tavolo ci sta un bancone coperto da un telo rosso che fa molto lavori in corso. Insomma un locale che sicuramente merita una fugace visita, se non altro per vedere tutto questo rocococasino di roba.
Dopo un’attesa prolungata al tavolo capiamo che sia il caso di avvicinarci al bancone per fare le nostre ordinazioni. Ordiniamo 2 spritz e una bottiglia di vino e il barman, intento a fare cocktail di tutti i tipi, ci dice che ci porterà tutto al tavolo. Davanti al barman è poi sito il buffet che a prima vista sembra ricco, ma in fondo non lo è così tanto. Tramezzini, tartine con varie salsine, olive, patatine, patate al forno e spaghetti alle vongole (mai visti ad un aperitivo!) si affacciano e ci fanno “ciao”.
Mentre carichiamo i piatti il più possibile ci sentiamo sempre uno sguardo indagatore piantato nella schiena, infatti gli altri avventori stanno in piedi e con uno stuzzicadente prelevano cibo a spizzichi, mentre noi carichiamo i piatti a modello ruspa…a nostra discolpa c’è il fatto che in 2 prendiamo il cibo per 6 persone, ma la sensazione di essere osservati in malo modo non se ne va… e questo non ci piace. Del resto la maggior parte dei clienti che frequenta il locale ha un che di fighetto o di tentato tale che cozza decisamente con il nostro stile.
La qualità del cibo è variabile e va dalle patate al forno e dai tramezzini
che non sono niente male agli spaghetti alle vongole che lasciano fortemente a desiderare e che rimangono tristemente nel piatto fino alla fine dell’aperitivo. E’ notorio ormai che che finiamo tutto quello che abbiamo nei piatti, quasi per educazione verso chi li ha preparati…se questi spaghetti sono rimasti lì a macerare, una soluzione deve pur esserci!!
Facciamo diversi giri ma niente di davvero stimolante. Gli spritz sono bevibili ma niente di eccezionale, anche il vino era decente. La bottiglia ordinata era un Morellino del 2004. Come facciamo a saperlo? semplice siamo esperti…ma va là..ci han fatto scegliere tra il 2004 e 2006….e non capendo quale avrebbe potuto essere il migliore, ci siamo buttati su quello più vecchio….
“2004 che annata!!!”…
almeno così ci sembrava di aver sentito da qualche altra parte e da parte esperte…ma forse non è vero
I discorsi non possono non sfiorare la condizione politica in cui versa il nostro povero staterello che traballa e balla, tanto perchè evolversi? restiamo sempre nel solito pantano politico e nell’immobilismo di governo…ma si dai beviamoci su. E nel bere ci vengono raccontate le leggende di uomini che attraverseranno il mondo o di donne che hanno attraversato il mondo per solcare i campi della propria cultura. Si narra di Train de Vie e delle sue gesta in terra sacra, delle smorfie di Pippi, dei prodigi eterei di Giugnoli e delle misteriorose insanità del Tenente Colombo. Personaggi che pensavamo frutto della immaginazione ma poi apparsi a più riprese nella serata e nei nostri sogni…
Alla fine, basta ne abbiamo avuto abbastanza, prendiamo su la nostra delusione pronti ad uscire. Prima ovviamente lasciamo il biglietto da visita nel bagno…anche questo anonimo…e paghiamo. Bottiglia di vino 18 euro e spritz…mi sembra 3,50 euro…prezzo non male, ma i soldi, forse, potrebbero comprare la nostra compagnia, ma non certo il nostro giudizio e quindi pollice giù.
1 Commento »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un commento
Blog su WordPress.com. | Theme: Pool by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.






Hola’ ragazzi è l’ora delle sponsor il vostro è un servizio meritorio e di utilità sociale e dovrebbe essere sostenuto dalle istituzioni ah ah
un abbraccio
Comment di Punman — 6 Febbraio 2008 #