Moody, l’aperitivo che non t’aspetti
27 Febbraio 2008 at 19:17 | In Aperitivi, Genova, Pollice a mezzo, contributi esterni | Leave a CommentTags: largo XII ottobre 1492, Moody
contributo di Il Farfallone
Cari amici, per una volta mi svesto dai panni (non solo nella mia intensa intimità) di commentatore e vesto, indegnamente, quelli di narratore come di solito fanno i miei colleghi dallog e bato. Immagino, dall’introduzione sobria di poc’anzi, abbiate fatto fatica a riconoscermi: ebbene sì sono proprio io, il Farfallone.
Vi chiederete perché rubare il mestiere dei miei prodi colleghi ma l’occasione del mio compleanno era ghiotta. Come ormai sapete ho delle chiare origini genovesi testimoniate dal fatto che da sempre sono il primo a pagare e ad offrire l’aperitivo ai colleghi e, in occasione dell’anniversario della mia nascita, sono tornato nella mia terra natia per festeggiarlo con i miei amici (ormai superstiti) liguri e la mia famiglia.
È così che appena arrivato a Genova vado a prendere l’aperitivo accompagnato da una mamma che non vedeva il proprio farfallone da un mese, si va al Moody in piena City genovese zona Piccapietra, (un tempo chiamata Portoria, un antico enclave di caruggi poi demolito e ispiratore di famose canzoni dialettali che narravano lo scempio di quella demolizione, tra cui si ricorda la struggente
“Piccun dagghe cianin!”
Piccone picchia piano! ndt
Conoscevo il Moody come luogo di colazione e pranzo per gli impiegati che escono dagli uffici della zona e dal tribunale, ma non come luogo famoso per gli aperitivi, pertanto non avevo grosse pretese. Ordiniamo due analcolici alla frutta (con la mamma meglio evitare l’alcol) e cerco consiglio su cosa regalare al mio migliore amico in occasione del suo compleanno (compie gli anni il giorno dopo il mio!):
“Mà! Cosa posso regalargli?”
“ Cosa gli manca?”
“ Nulla!”
“ Allora non so!”
“ Grazie, sei stata preziosissima!”
Ad un certo punto iniziano a portare le cibarie in maniera incessante ed io rimango sbigottito: pasta con i carciofi, focaccia al formaggio di Recco, tramezzini, torta pasqualina, fritto misto all’italiana, focaccia con pomodoro fresco, polenta, frisceau (frittelle genovesi) e, tenetevi forte: ostriche con limone!! La tentazione è forte, il bato che è in me esce fuori e fotografa tutto. Tutto molto buono. Buona presenza femminile a servire
Già inizio a sudare per il conto, ma ecco la sorpresa: 14 euro, 7 a testa. Vi chiederete perché il pollice mezzo. Beh, colpa dell’ambiente, non è quello da locale per aperitivi, sembra una via di mezzo tra un locale per fighetti, un self service aziendale o un fast food.
Manca l’atmosfera da pub o tipico bar da aperitivi. Peccato!
Con stima
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