Bar Rubik…non è sempre un cubo
2 Maggio 2008 at 19:59 | In Aperitivi, Bologna, Pollice a mezzo | 1 CommentNon preoccupatevi non siamo stati inghiottiti dalla terra o vittime delle violenze di qualche avventore stanco di dover aspettare in fila davanti al bagno il nostro “posizionamento tattico” del bigliettino da visita. Siamo solamente vittime dei venti di cambiamento e di incertezza che prima o poi toccano tutti. Ora è il nostro turno. Spinti da questo vento incerto siamo arrivati al Rubic caffè, desiderosi di alimentare il nostro bagaglio di aperitivisti e di alimentare anche le pagine di questo blog.
La serata era perfetta. L’ora legale ha prolungato il benefico influsso del sole e tutto il resto è merito nostro. Nostro di chi? questa volta eravamo Dallog, Bato e la musa Rosam. A noi si unisce anche una amica floreale di Rosam…che chiameremo Violam. Percorriamo i portici e arriviamo finalmente a destinazione: il Bar Rubik, in via Marsala 31/d. L’aria è intrisa di attesa e stanchezza. Per un film la prima, per il lavoro la seconda. Ma quella sera decidiamo di concentrarci sulla prima.
Dato che la serata lo permette di sediamo fuori, dove il portico antistante ospita pochi tavolini quadrati disposti in lunghezza. A separare gli avventori e il traffico è stata innalzata una parete di plexiglas. La parete è un tentativo nobile ma di scarsa efficacia. Il rumore prodotto dai mille locomotori è tale da rendere faticosa la conversazione. Non dico che non si riuscisse a parlare ma il continuo rombo di motore era una colonna sonora che avrei sinceramente evitato.
ma perchè a Bologna tutti vanno in giro con vespe, vespine e scooter? ma non era la città della bicicletta?
certo in una città il cui centro storico è attraversabile a piedi in 40 minuti è assolutamente necessario avvalersi di un mezzo a benzina per spostarsi. Non si sa mai che la fatica produca quella fastidiosissima membrana di sudore tra la propria pelle e la magliettina appena indossata. Mi piacerebbe far inalare a ciascuno il gas che produce.
Torniamo a noi. Ci sediamo e ordiniamo birra e campari spritz. Bicchieri e qualità degne di nota. Ah, dimenticavo!! per ordinare siamo entrati noi, anche per vedere di che cosa si componesse lo stuzzichino. A tal proposito, proprio non ci si può lamentare: panini, pane, patatine…niente di davvero originale ma la quantità merita sicuramente un plauso.
Dopo il primo giro ne seguono altri…non si sa mai che il film sia noioso. Ordiniamo sempre lo stesso per evitare di aver dei giramenti di testa o mal di stomaco imbarazzanti. La serata prosegue piacevolmente anche perchè l’ambiente sembra essere frequentato da turisti americani il cui accento mette alla prova le proprie conoscenze di inglese…ma il rumore dei veicoli interviene come giustificazione per incomprensibili mugugni di solo consonanti.
Prima di andare al cinema, vado in bagno e lascio il biglietto. Per arrivare al bagno devo superare il bancone, attraversare un corridoio stretto e evitare scatole e scatolami vari. Alla fine non è male. E’ come se il locale ti accompagnasse per indicarti la via.
Tutto sommato darei un giudizio positivo ma considerando il disturbo acustico, ci accordiamo per un pollice e mezzo. La memoria non mi viene in soccorso e quindi non ricordo il prezzo nel dettaglio. Ricordo solo che era in media, o forse addirittura sotto la media, degli altri pub bolognesi. Chi avesse informazioni più aggiornate sui prezzi, ovviamente non il gestore del Rubik, è pregato di postarlo. Grazie!!
Ah dimenticavo, il film era “Non pensarsi” di Zanasi. A me è piaciuto1 Commento »
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Nonostante lo Tsunami lavorativo che ci ha divisi…il farfallone(un pò meno farfallone) c’è sempre, vi saluta e vi augura un buon ape2009!!
Commento di Il farfallone — 23 Gennaio 2009 #